FINESTRE D’ARTISTA

Finestre d’artista è il nuovo format di manifestazione artistica progettata da CAV, che si terrà in maggio 2018 e che nasce già con l’obiettivo di trasformarsi in un appuntamento annuale del comprensorio versiliese.
Facendo leva sul tessuto artistico produttivo locale, che pullula di artisti che si dedicano a diverse tecniche e materiali e che si intrecciano con la rete dei laboratori e fonderie che rappresentano l’attività tradizionale del territorio e l’attività delle oltre 30 gallerie con sede in città, la manifestazione vuole essere un’esperienza nuova e una vetrina permettendo l’incontro e lo scambio, in una cornice intima e suggestiva tra gli artisti e un pubblico fortemente motivato.
La manifestazione è strutturata come un’ibridazione tra fiera e residenza, ospitata nella storica cornice del convento di S. Francesco, sede della Fondazione Centro Arti Visive che si da come nuovo punto di riferimento per la vita artistica di Pietrasanta, richiamando l’attenzione sulla nuova produzione artistica, dando modo ai visitatori di incontrare gli artisti e di assorbirne la poetica, le tecniche, il lavoro.

Ispirato in parte alla già famosa ART ROOMS FAIR di Londra (che quest’anno ha visto lo svolgimento della sua prima edizione italiana, di cui è stata vincitrice proprio un’artista di Pietrasanta), Finestre d’artista offre la possibilità a 20 artisti di esporre il proprio lavoro in 2 categorie:

-Finestre (14 posti)
-Giardino (6 posti)

Gli artisti verranno selezionati da un Comitato Scientifico (composto dal rappresentante delle gallerie di Pietrasanta, un curatore, un artista locale di rilievo internazionale, direttore CAV e giornalista-critico) sulla base della presentazione di un dossier di presentazione che comprenda la propria biografia e la presentazione di 3 propri lavori.

Il progetto prevede la presenza personale degli artisti durante i 3 giorni della manifestazione (11-12-13 maggio 2018).

Finestre: ad ogni artista verrà assegna una stanza (= finestra) da trasformare in proprio spazio espositivo, da intendersi sia come atelier-galleria dei propri lavori, sia come installazione globale. E’ utilizzabile a fini espositivi tutto lo spazio e l’arredo della stanza.
E’ consentito l’utilizzo di tutte le tecniche e di tutti i media (ricomprendendo anche design, fotografia e video art).

Giardino: sarà possibile per 6 partecipanti installare proprie opere (fino ad un massimo di 3) e realizzare una propria installazione nel grande giardino storico del convento in cui ha sede il CAV.

Gli artisti avranno la possibilità di esporre il proprio lavoro e di lavorare a contatto con il pubblico, dimostrare la propria tecnica e spiegare la propria poetica.
Il pubblico avrà un contatto più diretto con le opere così come con l’artista e con lo stesso momento di creazione che si svolge sotto i suoi occhi.
Le opere presentate e quelle prodotte durante la residenza-fiera saranno in vendita, da parte degli artisti partecipanti, durante il periodo di apertura della stessa.

L’obiettivo perseguito è realizzare una nuova formula che incontra le dinamiche e valorizza le peculiarità del territorio.
Artisti, pubblico e operatori del settore si incontrano in una modalità inedita e informale e l’incontro assume le forme dello scambio tra produttore e fruitore d’arte, della riflessione sulla realtà di un distretto che ha nella produzione artistica il suo elemento di caratterizzazione (e il proprio biglietto da visita verso l’esterno), della valorizzazione e della presentazione dei nuovi lavori, indipendentemente dalle tecniche e dai mezzi, anzi auspicando proprio la presenza di una ampia gamma di differenti elaborazioni.
Inoltre si intende riaffermare il ruolo del CAV di catalizzatore dell’ambiente artistico di Pietrasanta, organizzando una rassegna artistica che offre un’occasione di apertura ad un pubblico più ampio (cittadini, turisti, artigiani, galleristi, professionisti del settore) e la possibilità di far fruire di questo spazio (la residenza così come il giardino), recuperato per la città ma ancora poco frequentato nonostante la sua bellezza.
Ancora il format funziona da cartina di tornasole di quanto sta accadendo sul territorio e da grande registro e vetrina della nuova produzione artistica.
La residenza CAV come cuore pulsante della produzione artistica cittadina, dove l’arte viene fatta e dove il pubblico la può incontrare.
L’ingresso per il pubblico è gratuito ed è previsto tutti i giorni (11-12-13 maggio) dalle 10.00 alle 23.00.

Un evento nell’evento è poi l’Apericena con l’artista.
Nella giornata di sabato 12 maggio, dalle ore 18 alle ore 21, avrà luogo un aperitivo-degustazione con gli artisti presenti.

Si tratta di un evento a numero chiuso e a pagamento, cui i partecipanti potranno accedere tramite prenotazione e contributo di € 20,00.

Saranno ammessi quindi ad una visita “privata” (in quel momento la residenza sarà aperta a visite solo in questa formula) degli spazi espositivi ed avranno l’opportunità di degustare alcune specialità in un buffet d’eccezione offerto da ristoranti e bar della città di Pietrasanta in compagnia degli artisti espositori e ricevendo in regalo e ricordo dell’esperienza una litografia artistica realizzata da Paolo Lazzerini.
Si tratta quindi di un vero e proprio concentrato di questa esperienza in residenza: potendo degustare buoni vini e cibo mentre si chiacchiera con gli artisti e se ne possono vedere con tutta calma le opere.

E’ evidente che questo format sia per gli artisti un’occasione eccezionale di presentare e valorizzare il proprio lavoro, offrendo loro la possibilità di esporre in una città che di per sé è considerata una importante vetrina per l’arte contemporanea, non solo italiana ma mondiale. La manifestazione così strutturata offre una grande visibilità ai partecipanti che incontreranno un pubblico interessato e selezionato, presentando il proprio lavoro in uno spazio che si è trasformato in proprio spazio, presentando quindi anche una parte di sé.
Il concept è anche quello di una residenza che si fa fiera, dove gli artisti hanno la possibilità di vendere direttamente le proprie opere.
Per massimizzare il risultato, focalizzare l’attenzione del territorio (del pubblico come degli stakeholder), è stata programmata un’accurata campagna web di promozione che verrà accompagnata da una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, dei partecipanti e dei sostenitori del progetto Finestre d’artista.
Sul sito www.cavpietrasanta.it verrà creata apposita sezione #finestredartista che riprenderà la parallela pagina evento su Facebook: qui saranno caricati i profili (breve bio e video di presentazione) degli artisti partecipanti e qualche immagine della loro produzione oltre ad una breve presentazione del progetto che porteranno nella residenza-fiera.
Ogni giorno lo staff del CAV caricherà sul web nuove immagini, video, interviste e commenti a testimonianza e diffusione delle attività in residenza (dalle fasi di allestimento alle giornate di apertura), in modo da aggiornare e raggiungere anche un’audience molto più vasta (e diversificata) rispetto a quella che sarà personalmente presente in residenza. Le immagini saranno riportate sul sito, e sugli account Facebook e Instagram con la creazione di stories e di ashtag dedicati.

Nello stesso intento di promozione dell’evento, e soprattutto degli artisti che vi hanno preso parte, sarà pubblicato un catalogo delle loro opere presentate nel progetto Finestre d’artista. CAV presenterà il catalogo in una conferenza stampa pubblica e avrà cura di consegnarne copia a tutte le gallerie presenti sul territorio così come alle istituzioni (fondazioni, musei, enti culturali) che costituiscono la sua rete di partenariato.

PROGETTO FINESTRE D’ARTISTA IL RITONELLO

AUTORE: Alessandro Belli
TITOLO: Il Ritornello

DESCRIZIONE:

Il Ritornello e un opera con il tema dell’amore affrontato in vari aspetti, dal sesso alla perdita della persona cara. Nella parte 3D e stato realizzato un render di un cuore che arriva al suolo e si distrugge. La parte sonora e  composta a partire da un atto sessuale intervallato da alcune frasi prese da “Evagrio Pontico”, un monaco del terzo secolo dopo cristo da cui la chiesa prese spunto per basare la dottrina dei sette peccati capitali.
L’interpretazione e soggettiva, l’artista vuole comunque sottolineare quanto i propri pensieri, il proprio credo e le proprie idee vadano ad intaccare una relazione quando sono molto accentuati. Di fronte al proiettore/schermo e gli speaker sarebbe richiesto (ove autorizzato) la rivendita di cuori di animale (regolarmente comprati da un macellaio) con una scritta “compra un il mio amore”.

ARTIGIANART

DESCRIZIONE
L’Associazione Artigianart Pietrasanta (che conta ad oggi oltre 40 aziende iscritte) nasce con l’intento di promuovere, conservare ed incrementare questo tessuto produttivo prezioso e dalle caratteristiche uniche con lo scopo principale di favorire la formazione di personale specializzato.
Attraverso la promozione ed organizzazione di “corsi di formazione specialistici” consente infatti alle singole aziende (molte delle quali a conduzione familiare) di poter meglio sopportare sia in termine di tempo che di materiale i costi dei necessari anni di apprendistato delle future leve dell’artigianato d.o.c di Pietrasanta.
Essenziale è l’opera di sensibilizzazione svolta a tutti i livelli e ad ampio raggio verso le pubbliche amministrazioni grazie alle quali è stato possibile concretizzare attività promozionali sul territorio nazionale ed estero che hanno reso e rendono possibile una ancor maggiore visibilità dell’artigianato locale ponendo all’attenzione dei mercati l’alta qualità dei nostri prodotti e la versatilità di quello che a noi piace chiamare “Sistema Pietrasanta”.
Un attenzione particolare viene anche rivolta alla realizzazione di sinergiche collaborazioni con altri e non meno importanti settori caratterizzanti questo territorio quali l’industria lapidea, l’industria navale ed il settore turistico alberghiero per offrire i migliori servizi possibili a chiunque voglia usufruire del “Sistema Pietrasanta”.

CONTATTI
info@artigianart.org
Instagram artigiartpietrasanta
Facebook Artigianart

FERRARI & BACCI DI BERTELLOTTI MANRICO E MALLEGNI SILVIA

La ditta Ferrari & Bacci, di Bertellotti e Mallegni è attiva da oltre 60 anni nella lavorazione del mosaico ed è uno dei più grandi laboratori di mosaici artistici Veneziani in Italia.
La nostra scuola musiva oltre ad essere specializzata nello stile Bizantino, con il quale abbiamo realizzato grandi opere per chiese Greco-ortodosse, adotta anche una tecnica divisionista nell’uso del colore che ci ha permesso di realizzare opere molto raffinate.
Dagli anni 80’ abbiamo anche sviluppato una sezione dedicata al mosaico di marmo e negli ultimi anni ci siamo dedicati anche al restauro e recupero di mosaici esistenti.
La nostra ditta provvede anche all’assemblaggio ed il montaggio delle opere sul posto con personale altamente qualificato.
La mostra “ finestra d’artista” nella sua semplicità ha regalato una piccola immersione nella Nostra realtà fatta di artigiani che portano nel mondo “la bellezza” .

ILLUSIONI CHOI YOON SOOK

TITOLO Diavolo – Farfalla
TECNICA Marmo

DESCRIZIONE
Ci sono forme che nuotano nella mente e si ricompongono dando l’impressione di divenire oggetti animati.
C’è un momento dove l’occhio è falsato da quello che si vuole vedere e percepire, come un flash di un immagini inconsistenti che turbano lo stato d’animo.
Choi Yoon Sook cattura questa energia e la convoglia nelle sue opere.
Così usando semplici forme realizzate in marmo, compone per un unico punto di vista le sembianze del Diavolo e di una Farfalla.

FAVRET

PROGETTO FINESTRE D’ARTISTA LA MIA STANZA

AUTORE: Giuseppe Maiorana

OPERE ESPOSTE:

TITOLO: Skater (Marco), 2016
TECNICA: scultura bronzo patinato

TITOLO: Verso la libertà (Dedalo), 2017
TECNICA: scultura travertino

TITOLO: Sapienza e follia (centauro), 2018
TECNICA: scultura bronzo patinato

DESCRIZIONE:

Il progetto che desidero presentare fa parte di un più ampio progetto attualmente in corso, dove mito e storia si fondono con ricordi ed emozioni, versi, odi narrazioni, sogni e realtà.
Mi piacerebbe ricreare un angolo della mia casa, inserendo le sculture (tre di bronzo ed una di travertino) collocate su appositi supporti metallici essenziali in un ambiente a me familiare,.
La musica è compagna e mia fonte di ispirazione dunque mi piacerebbe creare un angolo dove siano presenti due chitarre su apposito supporto, giradischi vintage con 45 giri dei Beatles su piccolo tavolino tondo, tappeto, sedia e due candelabri di legno.
Il mio intento non è chiaramente distrarre dal messaggio artistico con elementi apparentemente estranei, ma inserire la mia dimensione onirica e creativa nella mia dimensione reale.

KANG TAEHYUN SGUARDO

TECNICA STAMPA LENTICOLARE 3D

DESCRIZIONE
In una società multietnica tutti riconoscono un unica forma di essere umano, facendo inconsciamente un operazione di
sintesi.
Com’è fatto un uomo?
Quale aspetto fisico lo definisce precisamente?
A seconda del colore della pelle, della fisionomia e del luogo di nascita la risposta varia. I quadri di Kang sono sospesi in una dimensione eterea e impalpabile ma allo stesso tempo ricercano con forza una risposta a questa domanda.
Ognuno può ritrovare le proprie radici nella sua opera e trovare la propria risposta a questa domanda.
Che inevitabilmente è sempre la stessa: un essere uman

PROGETTO FINESTRE D’ARTISTA IL VASO DI PANDORA

AUTORE: Laura Pellizzari

OPERE ESPOSTE:

TITOLO: Accumulazione dinamica, 2017
TECNICA: Terra cotta smaltata

TITOLO: Accumulazione di scarpe e sfere, 2014
TECNICA: Terra cotta smaltata

TITOLO: Accumulazione di scafi blu, 2012
TECNICA: Terra cotta smaltata

DESCRIZIONE:

Tacchi a spillo su un piatto come un’offerta, un pericolo, atmosfera ambivalente: offerta o provocazione? La Donna come dea fa parte di una tragedia. Tramite l’esasperazione delle forme e dei colori, emerge il ruolo della Donna nella contemporaneità che, come un dolce veleno, si mostra e si offre; le contraddizioni e i cambiamenti che essa ha subito si manifestano e ci pongono alcuni spunti di riflessione. Nell’immaginario collettivo la Donna si è sempre occupata della preparazione del cibo per marito e figli, non a caso, infatti, dispongo le mie opere in un piatto ma non ripongo del cibo sopra, bensì gli oggetti legati alla femminilità, come le scarpe con tacco a spillo, le bottiglie, le sfere, oppure dei neonati. Queste opere sconvolgono l’idea passata della Donna, per rivalutarla nella sua femminilità profonda, pericolosa, a volte “fallica”, scandagliando e rompendo l’idea di “donna-oggetto”ma, allo stesso tempo, liberano una Donna carica di significato, una Donna misteriosa e in grado di salvare il mondo. Il frammento “Scafi” (anch’esso su di un vassoio) sembra quasi un corpo che dalla sua condizione di oggetto si rompa e si apra e, come il vaso di Pandora, liberi tutti i fantasmi della sua esperienza, gli aspetti positivi e negativi. I “frammenti” o rotture con spigoli spesso appuntiti destano dalla tranquillità l’osservatore e lo pongono in atteggiamento di difesa, perché rimandano sete di vendetta e necessità di rompere gli schemi, per urlare la verità. Le rotture (frammenti) sono, infatti, spesso segno di crisi, di cambiamento, di distruzione, di riferimento alla morte. La scultura, intesa come rottura, è concezione originale che ci appare come “non-sense”della scultura stessa; anche qui, dunque, riflessione sulle cose certe e consolidate dall’uomo, un po’ come il Kitch convenzionale che condiziona la vita. Rompendo questi stereotipi, con estrema eleganza, ne faccio opera scultorea, ma la rottura, nonostante tutto ciò, richiama anche la rinascita, dunque la speranza. Per questo vale la pena di vivere il “Sacrificio – rottura”: per raggiungere la rinascita. Il messaggio insito nelle mie opere offre speranza, ci classifica, dà senso alle cose, diffonde consapevolezza, ci tira fuori dall’omertà, fornendo una direzione per districarci all’interno del labirinto di significati e di funzioni che vengono attribuiti all’universo femminile.
Messaggi e parole saranno accompagnati dalla presenza delle mie stesse accumulazioni in terracotta smaltata, video, immagini delle opere, che racconteranno al pubblico la mia poetica, tra gioco, innovazione, idee e divertimento, in uno straordinario laboratorio d’artista.

PROGETTO FINESTRE D’ARTISTA

AUTORE: Lorenzo Bottari

OPERE ESPOSTE:

TITOLO: Tormenta, 2017
TECNICA: Acrilico e smalto su tela

TITOLO: Tempesta, 2018
TECNICA: Acrilico e smalto su tela

TITOLO: Dispersi, 2018
TECNICA: Acrilico e smalto su tela

DESCRIZIONE
La mia idea per l’evento è quella di allestire lo spazio come se fosse uno studio aperto, dove andrò ad esporre i miei lavori ma al contempo lavorerò su due/tre supporti in tela e carta preparata, un luogo in cui i visitatori possano vedere le frasi di lavorazione del mio stile ed entrare nel mio mondo e nella mia sfera creativa.
Dipingo in dripping, con spatola o grandi pennelli, la mia ricerca artistica si incentra sulla gestualità, sul segno e sulla sperimentazione di nuovi materiale, cercando nello spettatore un impatto materico e visivo. Utilizzo mediante grandi supporti per far entrare dentro i dettagli e le stratificazioni del colore l’osservatore e dargli la possibilità di perdersi dentro un caos che è solo apparente. Ogni quadro che realizzo ha dentro di se una propria storia un suo vissuto. Ogni gesto, pennellata o spatolata anche se pochi attimi dopo viene coperto resta li sulla tela e stratificazione il segno traspare, traspare ogni gesto, come se fossero cicatrici.
Inserisco nelle mie composizioni delle forme antropomorfe, che escono dal passaggio caotico dove li rilego come traccia appena intuibile della loro umanità.

NICOLA GNESI

HOTEL CHEVALIER

DESCRIZIONE
Il progetto propone alcuni provini fotografici che sistematicamente l’autore appende in maniera casuale nel proprio studio. Con il tempo questo lavoro è diventato una sorta di wunderkammer che di fatto è un vero e proprio diario introspettivo.

LA FAVOLA DELLA VITA

AUTORE: Paolo Lazzerini

TITOLO: Lucca , l’atmosfera magica di Piazza Anfiteatro, 2017

TECNICA: mista

TITOLO: Tramonta il sole su le 3 isole della pace, 2018

TECNICA: mista

DESCRIZIONE:

Il mio progetto sarà quello di cercare di accompagnare lo spettatore nel mio mondo onirico pieno di colori. Ho cercato di creare atmosfere suggestive adeguate ai miei lavori, dove il pubblico si sentirà trasportato in un mondo dove le forme ed i colori racconteranno la favola della vita.

BIOGRAFIA

Paolo Lazzerini nasce in Toscana, nella piccola cittadina di Pietrasanta.

Figlio d’arte in quanto il padre Bruno è stato un pittore e mosaicista internazionale ed anche la sorella, Giuliana Lazzerini, è una pittrice molto apprezzata e conosciuta in Europa e Stati Unti. Paolo Lazzerini frequenta il liceo artistico e l’Accademia delle Belle Arti a Carrara. Già in questi anni partecipa e vince numerosi concorsi di pittura, catturando l’attenzione di critici ed estimatori d’arte. Negli anni 70/80 espone in Gallerie d’arte in Italia ed estero. Significativa l’esperienza nella  Galleria “Il Traguardo” a Forte dei Marmi , in quanto collocata nella via  dove si svolgeva la famosa “Marguttiana”, fondata nel 1962 da un gruppo di artisti come Carlo Carrà, Funi, Pieraccini e Walter Lazzaro. Sarà proprio il grande Lazzaro a notare e complimentarsi con il giovane Lazzerini. In questi anni, malgrado fosse veramente ancora molto giovane, viene chiamato a presentare i suoi dipinti in gallerie importanti come all’interno dell’Accademia di S.Cecilia a Roma – Le Tableau Gallery a Torino – Galleria San Marco a Roma – Ponte Tresa in Svizzera – Galleria 2000 a Tokio.  Negli anni 90/2000, malgrado la sua attività di imprenditore nel settore grafico lo impegni molto, l’artista non rinuncia alla pittura e continua a dipingere e allestisce  mostre personali e collettive. In Italia ancora a Forte dei Marmi, Torino, in Inghilterra a Edimburgo, Birmingham, in Germania nelle città di Colonia e Monaco. Negli ultimi anni, l’attività pittorica di Paolo Lazzerini si fa ancora più intensa e lo troviamo sempre più ad eventi e mostre.

 

LANDESCAPE

PARK MINJUNG 

TECNICA terracotta, marmo, vetro, metallo

DESCRIZIONE

Due sono gli elementi formali in Landscape di Park MinJu:

la capra (the Guardian) ed un eterno orizzonte dell’immaginario.

In questo “spazio”, perentoriamente mentale, i sentimenti poetici dell’artista ci ispirano – in modo originale, ironico ed inquietanteal tempo stesso – alla “politica” della salvezza della terra (save the earth).

La sintesi formale scultorea di Park MinJung e’ fulminea e

fulminante, proprio come un grido apocalittico sull’ultima frontiera di un’umanità ancora possibile.

PROGETTO FINESTRE D’ARTISTA INTIMITA’, SCULTURE POESIE IN FOTOGRAFIA

AUTORE: Paula Elias

OPERE ESPOSTE:

TITOLO: INTIMITA’ – scultura in marmo ’86, 2017
TECNICA: fotografia luce naturale stampa su carta finart

TITOLO: FIGURA SUPINA – scultura in marmo’84, 2017
TECNICA: fotografia luce naturale stampa su carta finart

TITOLO: ETERNO SIMULACRO – scultura in marmo’88, 2017
TECNICA: fotografia luce naturale stampa su carta finart

DESCRIZIONE:

In un percorso metafisico della femminilità, le mie Fotografia raccontano le varie fase della vita di alcune donne…
dal Marmo, Legno, Gesso al Bronzo…
Dall’intimità dell’essere donna, femmina, compagna, amante, madre alla solitudini dell’essere Donna.
Quando fotografo l’Arte creo un’altra opera scritta con la luce .
Il mio progetto perciò consiste nella Fotografia della Scultura che vengono esposte e nella presentazione
di una raccolta di Poesie.
Le opere dello Scultore e Poeta Luigi Rigo.
Questa Mostra si presenta con minimo 3 foto/sculture al massimo di 10 sculture e 20 foto
a dipendere dello spazio a disposizione e della presentazione delle Poesie dello scultore.
Scultura e Poesia in Fotografia è un progetto di cui sono particolarmente legata.

LA FRANCIGENA A PIETRASANTA. LA VIA DELLA STORIA

MARCO DINELLI
ELISABETTA FEMORI
FABIO LONGARON
GIULIO MAGGI
ROBERTO PIERACCINI
FERDINANDO RONDINELLI
DANIELE TACCOLA

DESCRIZIONE PROGETTO
Una serie di scatti consecutivi, da quando la Francigena entra nel Comune di Pietrasanta (Strettoia) fino alla sua uscita (Valdicastello) nelle zone di interesse artistico un percorso artistico nella storia dalla più antica alla più recente.

Invio una breve descrizione di “Tramnti Italiani”

Tramonti Italiani, nasce come pagina Facebook da una idea di Daniele Taccola, lo scopo è di mettere a disposizione di dilettanti e professionisti, una pagina per postare immagini dei tramonti di tutta l’Italia. La pagina ha un immediato successo e oggi ha circa 5000 adesioni. Visto il successo e l’adesione di così tanti amatori del tema, fu’ deciso di premiare il tramonto più bello dell’anno. Scegliendo tra le migliaia di foto postate nell’arco dell’anno. La prima e la seconda edizione avvenne al MuSa di Pietrasanta la terza alla Sala delle Grasce a Pietrasanta, la quarta alla Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta.
In questo intervallo di tempo furono organizzati eventi estivi, “contest dei bagni, ed altri” Tramonti Italiani è stato presente anche a Lucca presso il Real collegio con una mostra inerente alle manifestazioni della Via Francigena, le stesse opere che Tramonti ha presentato anche al Centro Arti Visive di Pietrasanta. Tramonti italiani è e resta una
pagina amatoriale.

N.B OGNI FOTO CARICATA E’ NOMINATA CON IL NOME DI CHI LA SCATTATA, CHE DOVREMMO SEGNALARE DA QUALCHE PARTE IN PROSSIMITA’ DELL’IMMAGINE

URSULA CORSI MOSAICI

Cenni biografici
Nasco a Seravezza (LU) nel 1970.
Dopo essermi diplomata all’Istituto d’Arte di Pietrasanta, città d’arte riconosciuta internazionalmente, inizio la pratica del mosaico presso il laboratorio “Favret” di Pietrasanta. Nel 1991 frequento a Spilimbergo, città di tradizione musiva, un corso come posatrice del mosaico.
Nel 1994 presso l’Istituto Stainer di Ravenna, altra città simbolo del mosaico bizantino, seguo lezioni di progettazione e tecnica del metodo “ravennate” con Marco Bravura e Marco Santi.
Dal 2001 gestisco il laboratorio di Mosaici Artistici a Pietrasanta dove collaboro con artisti, eseguo lavori per conto di aziende e produco opere personali.
Nel 2008 frequento un corso di aggiornamento presso l’Irtec – Cnr di Faenza per il restauro e il mantenimento con il Prof, Michele Macchiarola.

Tra i progetti più significativi posso segnalare la collaborazione, da progetto di Mimmo Paladino, per il rivestimento della piazza di Vinci (FI), il mosaico parietale dell’abside della chiesa di San Pantaleone a Medesano (Parma), il rivestimento parietale di una residenza del Presidente russo Putin a Sanpietroburgo, la realizzazione del mosaico per una sinagoga di New York.

Affianco alla realizzazione, il lavoro di docente presso Istituti formativi e professionali e l’esposizione di alcune mie opere all’interno di collettive nazionali e internazionali.

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